L’Inseminazione Artificiale

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La Fecondazione Assistita a Bassa Tecnologia

Nota con il termine di Inseminazione  Artificiale, è costituita dall’insieme delle tecniche di PMA più semplici o di I livello. Queste prevedono l’opportuno trattamento del liquido seminale ed il successivo inserimento nel tratto genitale femminile durante il periodo dell’ovulazione. L’inseminazione intra-uterina (IUI) , prevede l’inserimento, tramite un sottile catetere, del liquido seminale trattato in laboratorio nella cavità uterina. Questa tecnica viene eseguita in regime ambulatoriale e non richiede nessuna particolare precauzione da parte della paziente.

Le principali indicazioni della IUI sono:

  1. fattore maschile moderato (oligo/asteno/teratozoospermia)
  2. fattore cervicale (dismucorrea)
  3. eiaculazione insufficiente (anatomica, neurologica, psicologica o retrograda)
  4. fattore immunologico (presenza di anticorpi anti-spermatozoo nell’uomo o nella donna)
  5. infertilità idiopatica (inspiegata)

Condizione necessaria alla sua esecuzione è l’accertata pervietà di una o entrambe le tube. La procedura richiede di solito una terapia farmacologica per la stimolazione ovarica multipla, monitoraggi ecografici e/o ormonali per valutare la risposta ovarica e per individuare il periodo ovulatorio. Tale tecnica può essere eseguita anche su ciclo spontaneo. Le probabilità di successo in termini di gravidanza dipendono dall’età della donna, dalla sua risposta ovarica, dalla causa e dalla durata dell’infertilità e dalla qualità del campione di liquido seminale recuperato dopo trattamento (numero, motilità e morfologia degli spermatozoi).

 La stimolazione ovarica

Le fasi che sono implicate nell’esecuzione dell’inseminazione, sono:

STIMOLAZIONE OVARICA

Sebbene la metodica possa essere effettuata anche su ciclo spontaneo, molti studi hanno dimostrato come l’induzione follicolare multipla sia associata ad un pregnancy-rate più elevato, ad un numero maggiore di follicoli di diametro superiore ai 16 mm  e ad una qualità ovocitaria superiore.

MONITORAGGIO DELLA CRESCITA FOLLICOLARE E DELLO SVILUPPO DELL’ENDOMETRIO

Si esegue una prima ecografia per via transvaginale  il 2° o 3° giorno del ciclo, quando cioè si inizia il protocollo di stimolazione e si valuta la sfera genitale interna. I monitoraggi seguenti mirano a valutare la risposta ovarica mediante la visualizzazione dei follicoli ed il rispettivo diametro per programmare l’inseminazione. La valutazione della rima endometriale indica non solo una sincronia con la funzione ovarica ma permette di ipotizzare la riuscita di un eventuale impianto.

DETERMINAZIONE TIMING DELL’INSEMINAZIONE

Il razionale del timing comporta la possibilità di avere gli spermatozoi nel tratto genitale femminile al momento dell’ovulazione. Vi sono molti metodi per individuare tale momento sia in cicli spontanei sia indotti, dalla valutazione ecografica di un follicolo periovulatorio, al dosaggio plasmatico del picco di LH. Nei cicli stimolati, come già detto, quando il monitoraggio ecografico ha messo in evidenza uno o più follicoli di almeno 16 mm di diametro, si somministra hCG urinario o ricombinante per attendersi un’ovulazione mediamente dopo 34-37 ore.

Preparazione del liquido seminale

Lo scopo del trattamento del liquido seminale è quello di ottenere il maggior numero di spermatozoi mobili e morfologicamente normali in un piccolo volume di terreno di coltura privo di plasma seminale, leucociti e batteri. Le due procedure più usate sono:

  1. Swim-up: gli spermatozoi vengono selezionati in base alla loro capacità di “nuotare” nel terreno di coltura. Normalmente questa metodica viene utilizzata per campioni di liquido seminale normali al fine di selezionare gli spermatozoi dotati di maggior motilità.
  2. Gradienti di densità: consiste in una semplice tecnica di preparazione in due tappe. Essa permette di eliminare i detriti cellulari e i batteri e di recuperare gli spermatozoi mobili e morfologicamente normali nel sedimento. Questa metodica trova indicazione nei casi di fattore maschile severo.

Esecuzione dell’inseminazione

INSEMINAZIONE INTRA-UTERINA

Dopo detersione dei genitali esterni e applicazione dello speculum, si procede all’inserimento di un catetere flessibile nel canale cervicale fino a circa 0.5 cm dal fondo uterino e si inietta lentamente in cavità il liquido seminale precedentemente preparato, aspettando qualche secondo prima di estrarre la cannula. La tecnica è indolore e non preclude la normale attività della donna. Non sono sconsigliati i rapporti nei giorni successivi.

Fonte: Centro Sterilità di Perugia www.centrosterilita.it

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