Madre a quarant’anni, perche no?

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mamme a 40 anni

La gravidanza, il parto e la relazione col bimbo sono diverse quando la madre si avvicina ai 40 anni. Volete sapere perché?

L’età media della maternità in Italia è una delle più avanzate in Europa; quasi il 50% delle donne partoriscono il loro primo figlio intorno ai 30 anni.

E sebbene non sia la stessa cosa essere madre a 20 anni, anziché vicino ai 40, negli ultimi anni sono stati fatti così tanti progressi in campo medico che la gravidanza in età avanzata è a tutt’oggi fattibile e più sicura. Attualmente, ritardare l’età della maternità è una tendenza sociale in auge, tanto che molti personaggi famosi diventano madri dopo i 40 anni.

Per di più, la maturità comporta molti benefici alla maternità, diversi da quelli che caratterizzano la gioventù, però necessari in egual misura.

La Dottoressa Julia Berryman, psicologa emerita dell’Università Inglese di Leicester ed esperta in maternità, assicura che i bimbi nati da mamme mature sono, per la maggior parte, desiderati maggiormente.

Queste madri han pianificato di più il momento di formare una famiglia. Grazie a questa pianificazione, sono in grado di stabilire un legame più stretto col nascituro anche prima della gravidanza, e a sua volta questo legame le aiutarà più in là ad accettare il loro ruolo di madri senza nessun problema.

Uno dei dati più significativi che circolano nelle statistiche è che i casi di depressione post-partum sono meno frequenti quanto è maggiore l’età della madre.

Un’altra ragione per cui queste mamme sentono in maniera così speciale la loro gravidanza è perché, in generale, la stessa tarda a verificarsi. Infatti, la fertilità verso i 40 anni è effettivamente compromessa. Man mano che passano gli anni, il numero di ovociti diminuisce, questo comporta che il concepimento sia più improbabile ma non impossibile.

Il modo migliore per incominciare

Se ti sei decisa a diventare madre e ti manca poco alla soglia dei 40 anni, è consigliabile rivolgersi al tuo ginecologo prima che tu e il tuo compagno vi mettiate all’opera. Infatti è sempre meglio sottoporsi ad un esame ginecologico accurato e, nel caso esistano patologie accertate, come ad esempio il diabete o l’ipertensione, è necessario fare tutti gli accertamenti consigliati al fine riessere consapevoli dei rischi che si possono correre.

A volte, il risultato di questi accertamenti ci mettono di fronte a determinate patologie, molte volte asintomatiche (come ad esempio fibromi, polipi uterini o malattie a trasmissione sessuale), che possono compromettere la fertilità della donna, che però una volta diagnosticate e adeguatamente trattate non presuppongono nessun tipo di impedimento ad una eventuale gravidanza.

Per quanto riguarda la gestazione, è chiaro che l’assistenza medica di una gravidanza a partire dai 35 anni deve essere più che esauriente, perchè se la futura mamma si cura bene (e a questa età è molto probabile che lo faccia) e segue le indicazioni del ginecologo, è molto probabile che non abbia nessun tipo di problema.

 

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